Commento “il gelsomino notturno”

 Il gelsomino notturno di Pascoli


E s'aprono i fiori notturni

     nell'ora che penso a' miei cari.

     Sono apparse in mezzo ai viburni

     le farfalle crepuscolari.

     Da un pezzo si tacquero i gridi:

     là sola una casa bisbiglia.

     Sotto l'ali dormono i nidi,

     come gli occhi sotto le ciglia.

     Dai calici aperti si esala

     l'odore di fragole rosse.

     Splende un lume là nella sala.

     Nasce l'erba sopra le fosse.

     Un'ape tardiva sussurra

     trovando già prese le celle.

     La Chioccetta per l'aia azzurra

     va col suo pigolio di stelle.

     Per tutta la notte s'esala

     l'odore che passa col vento.

     Passa il lume su per la scala;

     brilla al primo piano: s'è spento...

     È l'alba: si chiudono i petali

     un poco gualciti; si cova,

     dentro l'urna molle e segreta,

     non so che felicità nuova.


E i gelsomini notturni aprono la loro corolla

nell'ora del giorno in cui penso ai miei cari defunti.

Tra gli arubusti del viburno sono apparse

le farfalle del crepuscolo.

Già da un po' di tempo i versi degli uccelli sono cessati:

soltanto là, in una casa, si sentono bisbigli di voci umane.

Sotto ali protettrici dormono i piccoli degli uccelli,

come gli occhi riposano sotto le ciglia.

Dalla corolla aperta dei gelsomini proviene

un profumo come di fragole rosse.

Nel salotto ancora si vede una luce accesa,

l'erba nasce sopra le tombe dei morti.

Un’ape tornata tardi si aggira ronzando

poiché tutte le cellette sono già occupate.

La costellazione delle Pleiadi si muove nel cielo notturno, 

come farebbe una chioccia con i suoi pulcini, attraverso il cortile.

Per tutta la durata della notte

il profumo del gelsomino notturno riempie l'aria, portato dal vento.

La luce nella casa si sposta su per le scale,

poi passa nella camera nuziale al primo piano, infine si spegne…

Arriva l'alba: i petali del fiore si chiudono

un poco appassiti, ma dentro l’ovario molle e nascosto

in profondità, cresce una nuova realtà, 

portatrice di una rinnovata felicità.

TERZA PARTE:

Nel testo il poeta parla dei fiori notturni.I fiori notturni sono dei gelsomini in cui con i loro petali che si aprono la notte in cui il poeta pensa ai suoi defunti.

Le farfalle crepuscolari sono la gente che stava al matrimonio.Una casa che bisbiglia sarebbe il rumore in cui la gente parla in sala.Nidi che dormono sotto le ali sono le persone che si rifugiono nelle ali,cioè le loro case.I calici aperti da cui esce un odore di fragole,sarebbe il calice degli invitati al sapore di fragola.Il lume nella sala fa capire che la stanza degli sposi era accesa.L’erba che nasce sulle fosse la vita dei defunti che nasce.L’ape tardiva,tarda a tornare e quindi doveva trovare una cella libera.La chioccia per il campo azzurro, per lui significava la costellazione in cui assomigliava ai loro cari.Il lume sale per la scala e si spegne,vuole dire che la stanza degli sposi si spegneva.I petali che si chiudono simbolizza il ventre della sposa e la felicità raffigura una nuova vita sia nella coppia dei due sposi che nel fiore

Questa poesia,come altre poesie di Pascoli, mi è abbastanza piaciuta soprattutto perché raffigura anche le stelle a cui pensa ai suoi cari.

A voi è piaciuta?

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